Il mio approccio si basa sul concetto di genitorialità responsiva e sull’empowerment.

Il mio obiettivo è riappropriarci di qualcosa che ci appartiene di diritto: una vita, ma soprattutto una società in cui ci sia davvero spazio per la famiglia, per la genitorialità e per il benessere dei più piccoli.

Se la conoscenza è “a portata di tutti”, cos’è che non funziona? Cosa rende le madri insicure, vittime di giudizi errati e soprattutto non richiesti?

Cosa porta chi desiderava allattare ad abbandonare precocemente il percorso?

Perché chi decide di usare la formula sperimenta spesso un profondo senso di colpa?

Perché allattare, atto naturale, norma biologica per l’uomo e tutti i mammiferi, è spesso così difficile?

Perché servono dei consulenti?

Perché ci hanno depotenziato.

Le evidenze scientifiche sono strumenti a servizio della Salute e della Autodeterminazione degli individui.

Non devono essere una cascata di informazioni, spesso contrastanti, una serie di dogmi, degli schemi da seguire perché “Non siamo capaci”.

Allattare e accudire i propri cuccioli sono dinamiche millenarie, impresse nel nostro codice genetico.

Tutte le donne sanno farlo.

Sanno farlo se crescono circondate da esempi, di altre donne, di altre mamme. Sanno farlo con un “villaggio” che le sostiene. Sanno farlo se sono libere di ascoltare il proprio corpo, il proprio istinto.

Se le loro richieste di supporto, le loro domande e le loro sensazioni trovano riscontro.

Spesso invece, come madri, quello che riceviamo è una soluzione “facile” ma depotenziante (“Te ne stai facendo una malattia” o “Ma smettila, dagli il latte artificiale e via” o “Se non riesci è perché non ti impegni abbastanza”).

Il mio approccio è un approccio di ascolto, di empowerment, che passa per le evidenze scientifiche, che trasmette nozioni, ma lo fa nell’ottica di fornire strumenti.

Per ascoltarsi, per scegliere liberamente.

Chiedere sostegno a un professionista diventa così un atto consapevole, il primo passo di un percorso in cui mamma e bambino, come diade, sono protagonisti dal giorno zero.

FAQ

In cosa posso aiutarti?

A prepararti ad allattare, a vivere l’allattamento in modo consapevole e proattivo, a conoscere ed utilizzare la formula, nel passaggio all’alimentazione complementare.

Se senti di avere meno latte o troppo latte rispetto alle esigenze del tuo bambino.

Se hai paura che stia crescendo poco.

Se hai dolore al seno o altri sintomi che ti allarmano o non ti convincono.

Se hai la sensazione che ci sia qualcosa che non va e non trovi risposte.

Se vuoi smettere di allattare, ricominciare ad allattare o non iniziare affatto, se non sei sicura di come si prepara la formula o non sai come orientarti nel mondo dei sostituti del latte materno.

Sulla mia pagina Instagram puoi trovare diversi contenuti gratuiti.

Come si svolge la prima consulenza?

Dopo l’appuntamento riceverai un questionario, da compilare e inviarmi entro il giorno precedente alla consulenza.

È un po’ lungo e alcune domande potranno sembrarti curiose: durante l’incontro ne parleremo.

Ho scelto di utilizzare questo strumento per due motivi. Il primo è arrivare più preparata al nostro incontro, iniziando a collezionare dati importanti e, soprattutto, ottimizzare il tempo insieme e avere più tempo di parlare.

Il secondo è poterti lasciare già dall’inizio un documento utile per te stessa e da presentare ad altri professionisti, se necessario. Nel caso di successivi allattamenti, inoltre, sarà un buon punto di partenza per identificare punti di forza ed eventuali fattori di rischio.

Quasi sempre già dalla prima consulenza si identifica il problema e si delinea una strategia possibile per risolverlo.

Come si svolgono gli incontri successivi?

Negli incontri successivi, o follow-up, individueremo sempre meglio i punti di forza e le criticità del caso. Potrebbe essere necessario tentare strategie diverse rispetto al previsto, utilizzare schede di valutazione o protocolli specifici, coinvolgere altri professionisti.

Prevedere che strada seguiremo è difficile, ma è anche il punto di forza di un percorso individualizzato.

In cosa differiscono i percorsi di consulenza?

Per andare incontro ai bisogni e ai desideri di più persone possibili (compresa la possibilità economica) ho strutturato diversi percorsi.

Il più completo è sicuramente quello che prevede una prima consulenza, due follow up e la chat personale dedicata.

La mini – consulenza è il servizio migliore per chi non necessita di un supporto immediato e urgente (mastite, dolore al seno, scarsa produzione, problemi di accrescimento del bambino, etc.) ma ha necessità di risolvere un dubbio specifico (ad esempio sapere se l’assunzione di un farmaco è considerata sicura, ricevere assistenza nell’acquisto di un tiralatte o delucidazioni sulla preparazione della formula).

Le consulenze si possono effettuare anche online, salvo casi specifici (in questo caso, te lo dirò durante il colloquio conoscitivo gratuito, prima della consulenza).

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